Queste sono solo alcune delle ricette tipiche della nostra tradizione, quelle più conosciute ed utilizzate, ma potrai trovare molte altre nostre ricette sulla nostra pagina Facebook o scaricare il ricettario


Perlanera – La Cozza di Olbia” al vapore di Vermentino

 

Per 4 persone, lava bene 1 kg. (circa 50 pezzi) di “Perlanera – La Cozza di Olbia”, togliendo il filamento che hanno sul fianco. Aprile al vapore, mettendole in una pentola chiusa con mezzo bicchiere di Vermentino di Gallura DOCG sul fondo ed aspettando che il coperchio sbuffi.

Togli il mezzo guscio vuoto delicatamente, lasciando la carne nell’altro e deponendole in un vassoio, facendole raffreddare.
Per una migliore presentazione, conserva e

fai raffreddare l’acqua di cottura, dove deporrai le cozze per qualche ora, in tal modo riassorbono parte della loro acqua.
Metti sulle cozze mezzo guscio, un filo di olio extravergine di oliva DOP di Sardegna, un goccio di limone ed alla fine una spolverata di pepe nero.

Servi a temperatura ambiente, accompagnando con pane guttiadu.

Spaghetti a “sa terranoesa” con “Perlanera – La Cozza di Olbia”

La più classica e semplice ricetta della nostra tradizione.
Per 4 persone, lava bene 1 kg. di “Perlanera – Cozza di Olbia”, togliendo il filamento (bisso) che hanno sul fianco, sgusciale con delicatezza, scola la polpa ottenuta, conserva sempre la loro acqua.
Se non riesci ad aprirle da vive, fallo al vapore, mettendole in una pentola chiusa con mezzo bicchiere di Vermentino di Gallura sul fondo ed aspettando che il coperchio sbuffi. Estrai quindi la carne e conserva la loro acqua, che filtrerai bene prima dell’uso.
Scalda l’olio extravergine di oliva DOP di Sardegna in una padella e fai imbiondire dolcemente uno spicchio d’aglio. Unisci le cozze crude, facendole rosolare e togliendole appena cotte (se usi quelle al vapore mettine solo alcune per insaporire il soffritto). Cuoci gli spaghetti bene al dente, saltali per qualche minuto nell’olio di cottura spolverando col pepe nero

Spaghetti “fusion” con “Perlanera – La Cozza di Olbia” al profumo di curry

Un rivisitazione “fusion” della più classica e semplice ricetta della nostra tradizione: gli spaghetti aglio, olio, prezzemolo, pepe e cozze.

Per 4 persone, lava bene 1 kg. di “Perlanera – Cozza di Olbia”, togliendo il filamento (bisso) che hanno sul fianco, sgusciale con delicatezza, scola la polpa ottenuta, conserva sempre la loro acqua.
Se non riesci ad aprirle da vive, fallo al vapore, mettendole in una pentola chiusa con mezzo bicchiere di Vermentino di Gallura sul fondo ed aspettando che il coperchio sbuffi. Estrai quindi la carne e conserva la loro acqua, che filtrerai bene prima dell’uso.
Scalda l’olio extravergine di oliva DOP di Sardegna in una padella e fai imbiondire dolcemente uno spicchio d’aglio. Unisci le cozze crude, facendole rosolare e togliendole appena cotte (se usi quelle al vapore mettine

solo alcune per insaporire il soffritto). Prendine una decina e frullale, aggiungendo un poco della loro acqua se la crema diventa troppo densa.
Tosta del pane grattugiato con un po’ di olio e.v.o. ed aglio, appena tostato aggiungi un po’ di curry.
Cuoci gli spaghetti bene al dente, saltali per qualche minuto nell’olio di cottura, deponili nel piatto a nido, sopra il fondo di crema di cozza, spolverando col pane tostato, come nella foto.

 

Gratin di “Perlanera – La Cozza di Olbia” (Indattaru a s’arraganada)

Una più classiche e semplici ricette della nostra tradizione popolare. Tale ricetta si presta a piccole variazioni personali, quindi non vuole avere un valore assoluto; noi da oltre 60 anni le facciamo così.

Per 4 persone, lava bene 1 kg. di “Perlanera – Cozza di Olbia”, togliendo il filamento (bisso) che hanno sul fianco, sgusciale con delicatezza, esclusivamente a crudo, staccando la carne solo da una delle due valve, ponendole poi su un vassoio dove scoleranno una parte della loro acqua. Contemporaneamente porta il forno a 250° per almeno 20 minuti (deve essere ben caldo quando avvierai la cottura).
Prepara un composto con: 8 cucchiai di pane casalingo tostato e grattugiato un po’ grosso, 4 cucchiai di grana sardo, un piccolo cucchiaino di aglio in polvere e uno di pepe nero. Mescolare bene il composto con olio di semi di girasole, deponendolo in maniera uniforme sulle cozze che porrai in un teglia.
Prima di infornare, cospargi le cozze con un ulteriore filo d’olio, utile per la doratura.
Avvia in cottura per 5/6 minuti con forno ventilato, rifinisci col grill per 2 minuti.
Ricordarsi sempre che la cottura deve rosolare la cozza all’esterno, mantenendola tenera e con la sua acqua all’interno; una cottura troppo lunga o a bassa temperatura, asciuga la carne o la secca.

Frittura di “Perlanera – La Cozza di Olbia” in cono di carasau

Lava bene “Perlanera – la Cozza di Olbia”, togliendo il filamento che ha sul fianco e aprile a crudo, con l’apposito coltellino, conservale intere in una ciotola.
Scola con un colino per ridurre al minimo l’acqua al suo interno, quindi passala velocemente in semola di grano duro sardo, friggendola in olio bollente per qualche minuto, stando attenti a non prolungare la cottura che seccherebbe la delicata carne della Cozza .

Prepara in anticipo il cono di pane carasau.
Passa un foglio di carasau sotto l’acqua calda in modo che tutta la superficie risulti bagnata, poi stendilo su una superficie piana e lascialo riposare un minuto.
Una volta che il pane è diventato morbido, arrotolalo intorno a un cono per fare i cannoli.
Disponi i coni su una teglia rivestita con carta da forno e passali in forno a 180° per circa 10 minuti (o fino a quando risulteranno rigidi e croccanti).
Riempi il cono con la cozza fritta, salando con moderazione.

Insalata estiva di “Perlanera – La Cozza di Olbia” al profumo di bottarga sarda

Cuoci al vapore la “Perlanera – Cozza di Olbia”, mettendole in una pentola chiusa con mezzo bicchiere di Vermentino di Gallura sul fondo ed aspettando che il coperchio sbuffi. Estrai quindi la carne e conserva a parte la loro acqua, facendo raffreddare.
Immergi per una decina di minuti le cozze nella loro acqua (che siano entrambe a temperatura ambiente), quindi condiscile con l’olio extravergine di oliva DOP di Sardegna e limone.

Inizia la composizione nel piatto, disponendo i pomodorini tagliati a metà, la rucola, la cipolla tagliata finissima a julienne, quindi le cozze.
Un spolverata di bottarga aggiunge un tocco in più.